Ai fini dell’ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato si devono considerare anche gli assegni di mantenimento dei figli

Il Tribunale di Bergamo si allinea all’indirizzo espresso da Cass. 24378/2019 e rigetta le richieste di ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato, laddove il limite di reddito (che attualmente è di €. 11.746,68) venga superato con la presa in considerazione anche degli assegni percepiti a titolo di contributo al mantenimento della prole.
Questa è la massima della sentenza: “Ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, per la determinazione dei limiti di reddito rilevano anche i redditi che non sono stati assoggettati ad imposte vuoi perché non rientranti nella base imponibile, vuoi perché esenti, vuoi perché di fatto non hanno subito alcuna imposizione (nella specie, la Corte ha ritenuto corretta la decisione dei Giudici di merito che avevano tenuto conto anche dei redditi derivanti dagli assegni di mantenimento).”
Del resto, motiva la Corte, “… lo scopo dell’istituto del patrocinio a spese dello Stato è quello di consentire l’accesso alla giustizia a chi non è in condizioni economiche idonee a sostenere il relativo costo. Sicché, ai fini della verifica di siffatta condizione di minorazione, non può non venire in considerazione ogni componente di reddito, imponibile o meno, siccome espressivo di capacità economica …”.