1. L’Avvocato Risponde

    Gent.ma sig.ra,
    il codice civile (art. 1102 c.c.) dispone che ciascun partecipante alla comunione può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.
    Ciò significa che a rigore suo marito non le può impedire di usare la casa. E’ ovvio che sarebbe il caso che vi metteste d’accordo per stabilire i tempi di permanenza di entrambi.
    Cordiali saluti
    Massimo Mascali

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