Detrazione dell’imposta versata: quando è possibile emettere una nota di variazione iva

Il Legislatore è intervenuto recentemente sul DPR 633/1972. L’articolo 26, così come novellato, consente ora di detrarre l’iva relativa al credito per cui si è proceduto in caso di esecuzione rimasta infruttuosa.

La novità non è di poco conto visto che il creditore, oltre al recupero fiscale sulla perdita, potrà anche recuperare il 22% di iva senza la necessità che intervenga (e finisca) un fallimento (come fino ad oggi previsto). Per inciso, nell’ipotesi di mancato pagamento del corrispettivo da parte del cessionario o committente, assoggettato a una procedura concorsuale successivamente al 31.12.2016, il cedente o prestatore potrà emettere nota di variazione IVA in diminuzione a partire dalla data della sentenza di dichiarazione di fallimento e non più dalla chiusura dello stesso.

Le condizioni perché possa essere emessa nota di variazione iva in caso di procedura esecutiva infruttuosa sono le seguenti:
a) nell’ipotesi di pignoramento presso terzi, quando dal verbale di pignoramento redatto dall’ufficiale giudiziario risulti che presso il terzo pignorato non vi sono beni o crediti da pignorare;
b) nell’ipotesi di pignoramento di beni mobili, quando dal verbale di pignoramento redatto dall’ufficiale giudiziario risulti la mancanza di beni da pignorare ovvero l’impossibilità di accesso al domicilio del debitore ovvero la sua irreperibilità;
c) nell’ipotesi in cui, dopo che per tre volte l’asta per la vendita del bene pignorato sia andata deserta, si decida di interrompere la procedura esecutiva per eccessiva onerosità.
Il dubbio interpretativo lo pone la sola ipotesi sub a). Nel pegno presso terzi, infatti, l’Ufficiale Giudiziario si limita a notificare l’atto di pegno, non ponendo in essere ulteriore attività. La dichiarazione eventualmente negativa viene resa direttamente dal terzo. L’Ufficiale Giudiziario, in particolare, non redige alcun verbale.
Interpretando restrittivamente la norma, non si potrebbe mai recuperare l’iva in caso di pignoramento presso terzi infruttuoso. Sul punto, sarà necessario aspettare le quanto mai opportune circolari dell’Agenzia delle Entrate.