Articoli recenti dell’Avvocato Mascali

  • Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 11748 del 03.05.2019, si pronunciano su un problema ricorrente nella prassi e relativo alla persona su cui, tra compratore e venditore, spetta il compito di provare l’esistenza ovvero l’inesistenza degli eventuali difetti riscontrati dopo l’acquisto. Il “casus belli” lo offre l’acquisto di diversi oggetti in vetro, peraltro neppure

  • La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22728, depositata il 25.09.2018, interviene sulla problematica legata alla qualificazione giuridica dell’animale c.d. “da affezione”, l’animale, per intenderci, destinato alla compagnia dell’uomo e non al lavoro o alla produzione (animale da reddito). La Conclusione della Corte, nonostante l’infelice locuzione “bene di consumo”, riconosce al proprietario dell’animale una

  • Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18287 depositata in data 11.07.2018, tornano sulla mai sopita questione della quantificazione dell’assegno di divorzio. L’assegno di divorzio è disciplinato dall’art. 5 della Legge n. 898 del 1970, che così statuisce: “Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili

  • Studio Legale Bergamo: Una signora, condannata a pagare le spese legali, oppone in compensazione il suo controcredito derivante dal mancato pagamento, da parte del marito, del mantenimento dei figli. La Corte di Cassazione le nega tale possibilità.

  • Una madre richiede un aumento dell’assegno di mantenimento per le figlie minori, Il Tribunale e la corte di Appello concedono un aumento più moderato e lo fanno decorrere dalla data delle sentenza. La madre impugna la sentenza…

  • La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9880/18, depositata il 20.04.2018, mette fine ad un contenzioso relativo ad una scrittura privata risalente al 2005, dove tal sig. D.G.M. dichiarava che “l’acquisto dell’appartamento suddetto, avvenuto con atto del 18.02.2005 per notaio M., era stato fatto, in realtà, con denaro della signora P.M. e con l’accensione

  • Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 2505 pubblicata il 02.03.2018, decide l’epilogo infausto di un procedimento di primo grado per alcuni condomini di uno stabile all’interno del quale si era insediata una clinica che aveva provocato l’aumento considerevole del consumo d’acqua potabile. Nel condominio vigeva dalla sua costituzione un regolamento che prevedeva la

  • L’art. 1693 del codice civile stabilisce che: “Il vettore è responsabile della perdita e dell’avaria delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al destinatario, se non prova che la perdita o l’avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura o dai vizi delle cose stesse o

  • Clausola di intraferibilità

    Nel 2007 entrava in vigore il Decreto Legislativo n. 231/2007, la c.d. Legge Antiriciclaggio. Tra le varie previsioni vi è, all’art. 49 (Limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore) così come modificato nel 2011, l’obbligo per gli assegni bancari e postali pari e superiori a €. 1.000,00 di recare l’indicazione del nome o

  • Quando è possibile emettere una nota di variazione iva con particolare riferimento alle procedure esecutive individuali? In determinate situazioni il creditore, laddove ha tentato il recupero del credito, oltre al vantaggio fiscale della perdita su crediti, potrà anche recuperare l’iva non riscossa. Si tratta di un vantaggio di non poco conto, soprattutto sugli importi di

  • Risarcimento danni per ritardo volo

    La sentenza della Corte di Cassazione n. 1584/2018 si trova a dirimere una controversia che nasceva dalla richiesta di danni avanzata nei confronti della compagnia aerea colpevole del ritardo del volo. Un passeggero, il cui aereo aveva superato il limite tollerabile di ritardo, aveva fatto richiesta del risarcimento del danno ai sensi e per gli

  • Danno da fermo tecnico

    Si intende per fermo tecnico quel periodo di tempo necessario alla riparazione di un veicolo danneggiato a seguito di un sinistro stradale. Sulla risarcibilità del danno da fermo tecnico la giurisprudenza ha radicalmente modificato la sua posizione. Se, inizialmente, si riteneva che il titolare del veicolo subisse un danno già per il solo fatto di

  • Capita assai di frequente che il coniuge, che a causa della crisi coniugale abbia abbandonato la casa familiare, si veda minacciare l’addebito della separazione. Quel coniuge, a seguito della sentenza della Cassazione del 29.09.2015 n. 19328, potrà dormire sonni più tranquilli. La Cassazione è intervenuta in un caso in cui la donna si era allontanata

  • La Corte, con la sentenza n. 25345 del 17.12.2015, ha respinto il tentativo di una società assicuratrice di addossare parte della responsabilità di un sinistro al passeggero di un ciclomotore che si era scontrato con un’autovettura. Il motivo, ritenuto infondato, poggiava sull’assunto per cui l’abusiva circolazione comportasse di per sé la responsabilità del trasportato, il

  • Questo è in sintesi quanto dispone la sentenza della Cassazione n. 3367 del 20.02.2015, che così è stata massimata: “In tema di circolazione stradale, il conducente del veicolo che esegua una retromarcia, laddove la visione della parte retrostante della strada si presenti particolarmente difficile e incompleta per la mole, l’altezza o la sagoma del mezzo

  • Le Sezioni Unite ricompongono un contrasto sorto in giurisprudenza ed avente ad oggetto la possibilità di risarcire agli eredi il danno derivante dalla perdita della vita, il c.d. danno tanatologico. Si tratta, più specificatamente, dell’ipotesi in cui la morte segua immediatamente alla lesione subita. Esula, invece, il caso in cui la morte sopraggiunga dopo un

  • Nel caso di rumori, fumi ed altre immissioni provenienti da un immobile condotto in locazione, il risarcimento del danno non va chiesto al proprietario (salva qualche eccezione). “In materia di immissioni intollerabili, allorché le stesse originino da un immobile condotto in locazione, la responsabilità ex art. 2043 cod. civ. per i danni da esse derivanti

  • Il Ministero interviene con la circolare n. 6/15 del 24.04.2015 e abbandona la prima interpretazione restrittiva. La L. n. 162 del 10.11.2014 aveva introdotto la possibilità per le coppie unite in matrimonio di fare domanda congiunta di separazione/divorzio (ovvero di modificazione delle relative condizioni) all’Ufficiale di Stato Civile, evitando il passaggio in Tribunale ed evitando,

  • L’ex convivente è obbligato a restituire quanto ha ricevuto per l’acquisto di un immobile solo ad esso intestato. “E possibile configurare l’ingiustizia dell’arricchimento da parte di un convivente more uxorio nei confronti dell’altro in presenza di prestazioni a vantaggio del primo esulanti dal mero adempimento delle obbligazioni nascenti dal rapporto di convivenza – il cui

  • Con la sentenza n. 10171 del 18.05.2015, nel ritenere inutilizzabile la copia carbone di un testamento olografo, la Corte di Cassazione fa applicazione di un principio consolidato stando al quale “… qualora non venga prodotto l’originale del testamento, ma una copia di esso, è giustificata la presunzione che il “de cuius” lo abbia revocato distruggendolo

  • In data 22.04.2015, la Camera dei Deputati ha approvato il D.d.l. che elimina l’attesa dei tre anni dalla separazione per poter fare richiesta del divorzio. Queste, in sintesi, sono le novità in materia, che si applicheranno anche ai procedimenti in corso all’entrata in vigore della legge: Separazioni giudiziali: sarà possibile chiedere il divorzio dopo 12

  • Avvocato Bergamo: “Il mediatore che non verifica l’assenza di ipoteche, vincoli e gravami sull’immobile promesso in vendita è tenuto al risarcimento dei danni”. Dopo aver sottoscritto una promessa di vendita redatta di pugno dal mediatore, nella quale era riportata la dicitura che l’immobile promesso in vendita era libero da ipoteche e sarebbe stato trasmesso libero da pesi

  • La decisione è stata presentata in questi giorni come una novità assoluta nel panorama giuridico nazionale. Cosa che è vera solo a metà. Il principio era già stato introdotto anni addietro nel nostro diritto vivente. La particolarità della sentenza sta tutta nel fatto che, se prima si sosteneva che la successiva rottura della convivenza more

  • Sanzioni La falsità o le omissioni nella autocertificazione, nelle dichiarazioni, nelle indicazioni e nelle comunicazioni della variazione del reddito (cfr “Come si chiede il patrocinio a spese dello Stato”) sono punite con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 309,87 a euro 1.549,37. La pena è aumentata se dal