Per quali procedimenti può essere chiesto il patrocinio a spese dello Stato

Il patrocinio a spese dello Stato è previsto per:
– i processi civili;
– i processi penali;
– i processi tributari;
– processi amministrativi.

L’ammissione al patrocinio è valida per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali procedure, derivate e connesse.

L’attività per la quale è prevista l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato è solamente quella giudiziale.
Ovviamente, l’attività precontenziosa necessaria alla successiva fase giudiziale sarà considerata parte dell’attività coperta dal patrocinio a spese dello Stato e ricompresa nella relativa liquidazione.
Al contrario, il compenso dell’attività stragiudiziale svolta fuori dal processo (e alla quale non segua un contenzioso) non è oggetto del patrocinio.

Una importante eccezione alla regola che vede il patrocinio limitato alla fase processuale è contenuta nella Direttiva 2003/8/CE relativa alle controversie transfrontaliere (in cui la parte che chiede il patrocinio a spese dello Stato è domiciliata o dimora abitualmente in uno Stato membro diverso da quello del foro o in cui la sentenza deve essere eseguita).
Per le controversie transfrontaliere è previsto, a determinate condizioni, il patrocinio a spese dello Stato anche per l’attività stragiudiziale e precontenziosa.

Per quali procedimenti non può essere chiesto il patrocinio a spese dello Stato

Il beneficio non è ammesso nelle cause per cessione di crediti e ragioni altrui (salvo se la cessione appaia fatta in pagamento di crediti o ragioni preesistenti).
Non ha diritto al gratuito patrocinio chi sostenga ragioni manifestamente infondate.

Non ha diritto al gratuito patrocinio chi è stato condannato, con sentenza divenuta irrevocabile, per i reati di associazione di stampo mafioso, per le fattispecie più gravi della legge sugli stupefacenti e per altri gravi fattispecie di reato.

La parte ammessa rimasta soccombente non può giovarsi dell’ammissione per proporre impugnazione. In tal caso, sarà necessario presentare una nuova istanza.

Le condizioni di reddito e di assenza di cause di esclusione devono permanere per tutto il procedimento.

Per le ragioni appena esposte, il giudice potrà revocare il gratuito patrocinio anche dopo che lo stesso è stato concesso.

Per maggiori informazioni: http://www.gratuitopatrociniobergamo.it